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Produzione di anticorpi

Solo una esigua parte degli animali impiegati nella scienza vengono usati negli esperimentiin vivosu animali vivi nella loro interezza. Molte altre tecniche biomediche standard usate nella ricerca, dipendono dall'uso di animali. Gli anticorpi sono un tipo di proteina rilasciata dalle cellule B del sistema immunitario che determinano la capacità del sistema immunitario di riconoscere specifiche particelle estranee. Gli anticorpi sono in grado di riconoscere e lagarsi a molti tipi di strutture biochimiche, comprese le proteine, il DNA, l'RNA, piccole sostanze chimiche, zuccheri e lipidi. Dagli inizi del XX secolo, gli anticorpi sono stati usati per diagnosticare e trattare le malattie e come base per molte tecniche sperimentali.La produzione di anticorpiGli anticorpi sono usati per diversi scopi nella ricerca medica. Queste molecole, generate dal sistema immunitario, vanno specificamente su un bersaglio all'interno dell'organismo, e sono spesso impiegate come marcatori biochimici, oppure come metodo per mirare dei farmaci o per studiare agenti infettivi o allergie. Tutta la ricerca sui vaccini dipende dall'uso di anticorpi che vengono usati frequentementein vitroo nelle colture e offrono un valido strumento per l'identificazione o la localizzazione di ogni struttura specifica presente nel sangue. Sono usati anche come antiveleni nel trattamento del morso di serpente pericoloso, morso di ragno o la puntura di medusa.
La produzione di anticorpi

Gli anticorpi non possono essere prodotti con mezzi artificiali e devono essere generati dal sistema immunitario di un mammifero intatto. Molti animali possono essere usati per generare anticorpi, fra questi le pecore, le capre, i cani e i cavalli.Nei lavori sperimentali di laboratorio viene usato spesso il coniglio bianco della Nuova Zelanda,  in quanto è un animale relativamente grande, facile da allevare e mantenere. Talvolta vengono usati animali più piccoli come ratti e topi ma questi producono solo una piccola quantità di sangue.

Animali di dimensioni più grandi come i cavalli, spesso sono impiegati per generare anticorpi per scopi medici, quando ne occorrono grandi quantità.Le linee guida sulla produzione di anticorpi variano a seconda della regione e dell'istituzione e sono frequentemente revisionate dai comitati etici. Segue una breve panoramica di una tecnica di produzione di anticorpi policlonali che vengono purificati dal siero dei mammiferi.

I conigli utilizzati per la produzione di anticorpi sono generalmente animali completamente cresciuti di oltre 12 settimane che vengono tenuti in una struttura per non più di 6 mesi.

Prima di avviare la produzione di anticorpi, sul coniglio viene eseguito un prelievo di siero. Agli animali viene somministrato un sedativo come acepromazina. L'orecchio viene rasato per rendere visibile la vena marginale dell'orecchio stesso che viene anestetizzato con l'uso di una crema anestetica come la lignocaina. Viene introdotto nella vena marginale l'ago della siringa in modo che esso sia visibile all'interno della vena. Quando lo stantuffo viene portato indietro lentamente per aspirare il sangue dall'orecchio si vede il sangue fluire. Prelevata la quantità di sangue necessaria, si rimuove attentamente la siringa applicando pressione alla vena fino a bloccarne il sanguinamento. Il sangue viene quindi raccolto in provette per siero conservate a 37ºC fino a coagularsi e quindi refrigerato.

Una volta eseguito il prelievo di siero può cominciare la produzione di anticorpi immunizzando il coniglio. Il sito di iniezione deve essere rasato e disinfettato con alcol. L'antigene, verso il quale si produrranno gli anticorpi, viene iniettato sottocute, gereralmente in siti diversi, insieme ad un adiuvante, una sostanza che aumentando la  risposta immunitaria, fa sì che vengano prodotti più anticorpi.

Il coniglio viene lasciato guarire e produrre anticorpi. Vengono eseguiti i prelievi di siero ad intervalli regolari (spesso settimanalmente o ogni due settimane) per controllare la quantità di anticorpi nel sangue. Viene impiegato un test ELISA, il saggio che accerta la presenza di anticorpi mediante i prelievi di siero precedenti l'inizio della produzione di anticorpi, utilizzati come controllo negativo. Una volta raggiunta la quantità appropriata di anticorpi, il sangue viene rimosso dal coniglio mediante un prelievo di sangue dal cuore. Questa procedura prevede l'anestetizzazione in profondità del coniglio, a cui segue l'introduzione di un ago diretto al cuore mentre batte, per rimuovere quanto più sangue possibile. Generalmente vengono estratti oltre 100 ml di sangue da ogni coniglio. Quando non si riesce più ad estrarre sangue, il coniglio viene soppresso con una iniezione letale di pentobarbitone nel cuore.

Lo scopo del processo è di fornire un antisiero ad altotitolo, altaaffinitàche possa essere impiegato negli esperimenti o test utilizzati per la diagnosi di malattie o o allergie. L'intera procedura può richiedere diversi mesi, ma la durata dipenderà dall'antigene e dall'animale che verrà impiegato.


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