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Trasfusioni di sangue

La conservazione e trasfusione di sangue sterile e compatibile o di componenti del sangue è una procedura di routine salvavita. Il suo sviluppo dipendeva dalla sperimentazione sugli animali condotta da molti medici e scienziati. Infine agli inizi del XX secolo furono possibili la conservazione e le trasfusioni di sangue.

L’origine della ricerca

Nel 1667 il francese Prosper DenisANCHOR trasfuse il sangue di un agnello in un uomo in giovane età. Ne seguì una grave anemia e perciò il concetto di trasfusione perse i pareri favorevoli. Tuttavia, la ragione principale per cui spesso non si tentava la trasfusione o addirattura non si eseguivano ricerche su di essa, era che risultava una procedura tecnicamente difficile - l'unica apparecchiatura che si aveva a disposizione erano penne di animale o cannule in argento, inoltre non esisteva modo di impedire al sangue di coagularsi. Anche dopo la definizione dei gruppi sanguigni nel 1990, a cura di Karl Landsteiner che permisero di valutare la compatibilità fra il sangue del donatore e quello del paziente che lo riceveva, la trasfusione rimaneva una procedura rischiosa.

Sviluppi importanti agli inizi del XX secolo

Grazie agli esperimenti sugli animali compiuti negli anni tra il 1900 e il 1916, la trasfusione di sangue diventò gradualmente quella tecnica di routine dei nostri giorni. Nel 1907 George CrileANCHOR perfezionò la tecnica della trasfusione dall'arteria alla vena impiegando i cani; egli descrisse questa sua tecnica applicata in 32 pazienti. Il successivo e importante passo avanti fu compiuto da Adolph Hustin nel 1914,ANCHOR il quale scoprì che aggiungendo del citrato di sodio al sangue si impediva ad esso di coagularsi e che con il sangue contenente citrato si potevano effettuare delle trasfusioni in modo sicuro nei cani. Nel 1915 Richard LewisohnANCHOR fece avanzare queste scoperte stabilendo la quantità massima di citrato che poteva essere trasfusa nei cani senza tossicità. Ciò rivelò la concentrazione massima di citrato di sodio che si poteva aggiungere nel sangue per il miglior effetto anticoagulante.

Un’ ulteriore conquista arrivò nel 1915 quando Richard WeilANCHOR dimostrò che il sangue con citrato si poteva conservare per due giorni e che avrebbe mantenuto la sua efficacia per la trasfusione nei porcellini d'India e nei cani che avessero perso del sangue. Questi esperimenti furono seguiti dal lavoro sui conigli condotto da Peyton  Rous e Joseph Turner nel 1916,ANCHOR i quali dimostrarono che con determinati additivi e adeguato trattamento, il sangue poteva essere conservato per 14 giorni e quindi trasfuso con risultati positivi.

Tutti questi esperimenti resero possibile la conservazione prolungata del sangue incoagulabile, consentendo che istituzione di banche del sangue e trasfusione del sangue diventassero una procedura di routine. A Peyton Rous fu assegnato il Premio Nobel nel 1966, per i suoi importanti contributi alla medicina.


References

  1. Zimmerman L & Howell K (1932) Ann Med History 4, 415
  2. Crile G (1907) Ann Surg 46, 329
  3. Hustin A (1914) J Med Brux 2, 436
  4. Lewisohn R (1915) Surg Gyn Obstet 21, 37
  5. Weil R (1915) JAMA 64, 425
  6. Rous P & Turner J (1916) J Exp Med 23, 219

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