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Il rospo delle canne

Il rospo delle canne (Rhinella marina) è un grande rospo terrestre, nativo dell’America centrale e meridionale. È stato introdotto in Australia nel 1935 per tenere sotto controllo un coleottero che infestava le canne da zucchero, ma è ora considerato esso stesso un organismo infestante, e desta particolare preoccupazione per il suo veleno. Questo rospo ha ghiandole velenose posizionate dietro gli occhi e lungo il dorso. Quando l’animale è minacciato, le sue ghiandole secernono un fluido lattiginoso, chiamato bufotossina. Anche i girini di questa specie sono molto tossici per la maggior parte degli animali. In caso di ingestione, la pelle tossica può uccidere molti animali, tra cui gli esseri umani.

Una delle sostanze presenti nella bufotossina è usata come droga allucinogena in Australia, ed è classificata come farmaco di classe 1 secondo la legge australiana – insieme all’eroina e alla cannabis. La sostanza ha effetti simili a quelli di un leggero avvelenamento, che comprendono allucinazioni della durata di almeno un’ora.

 

Huachansu

Quello che ha più interessato gli scienziati però sono stati gli effetti del veleno sulle cellule cancerose. Alcuni ricercatori hanno scoperto che il veleno del rospo delle canne ha proprietà anticancerogene. Il veleno uccide le cellule tumorali in modo specifico, risparmiando le cellule sane; sebbene non elimini in modo completo i tumori, rallenta tuttavia la progressione della malattia in alcuni pazienti. Un medicinale cinese, Huachansu, derivato dal veleno seccato di questi rospi mostra livelli di tossicità tollerabili e rallenta lo sviluppo di tumori al fegato, ai polmoni, al colon e al pancreas.


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