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La vipera echide carenato

La vipera echide carenato (Echis carinatus) è un serpente velenoso che vive in alcune regioni del Medio Oriente e dell’Asia Centrale. È il più piccolo membro dei cosiddetti “Big Four” – le quattro specie di serpenti che causano ogni anno il maggior numero di morti. Il veleno prodotto dai singoli esemplari varia in modo considerevole, così come varia la quantità iniettata per morso. Il tasso di mortalità a causa del loro morso è circa del 20%, ma grazie alla disponibilità dell’antidoto oggigiorno le morti sono piuttosto rare. Il potente veleno della vipera ha rappresentato un problema medico così grave che sono stati prodotti nove diversi antidoti per trattarlo.

Nell’arco di pochi minuti dal morso, compare un gonfiore localizzato e si avverte dolore che in seguito si diffonde. Subito dopo appaiono emorragia e problemi di coagulazione, che possono portare a shock ipovolemico. I sintomi più pericolosi dell’avvelenamento sono i problemi di coagulazione e le emorragie interne, che possono portare a insufficienza renale acuta. Quasi tutti i pazienti sviluppano una riduzione o la scomparsa di secrezione urinaria in un intervallo di tempo che va da poche ore a 6 giorni dopo il morso. Per sopravvivere, è necessario ricevere l’antidoto e sottoporsi a idratazione via endovena entro poche ore dal morso.

Il veleno di questa specie, con forti effetti anti-coagulanti, è utilizzato per produrre diversi farmaci.

 

 

Echistatina

L’echistatina è uno di questi farmaci. Si tratta di un anti-coagulante e potente inibitore del riassorbimento osseo. Molti altri veleni di serpenti contengono simili tossine, ma l’echistatina è particolarmente potente, e ha una struttura semplice, facile da replicare. Infatti, la sostanza si può ottenere sia dalla purificazione del veleno sia dalla sintesi chimica in laboratorio.

 

Ecarina 

Un altro farmaco prodotto a partire dal veleno di E. carinatus è l’ecarina. L’ecarina è un enzima che deriva dal veleno del serpente, ed è il reagente principale del test chiamato tempo di coagulazione all’ecarina (ECT). Si tratta di un test usato per monitorare l’anti-coagulazione durante il trattamento con l’irudina, un farmaco anti-coagulante che è stato isolato originariamente dalla saliva della sanguisuga.

 

Tirofiban

Il tirobifan è un farmaco anti-aggregante che deriva da una proteina anti-coagulante trovata nel veleno del serpente. Come il farmaco eptifibatide, tirobifan blocca lo stesso recettore che svolge un ruolo importante nell’aggregazione delle piastrine. Questa sostanza è indicata per ridurre il tasso di eventi cardiovascolari trombotici nei pazienti con sindrome coronarica acuta con occlusione parziale della coronaria.


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