La risorsa globale per le prove scientifiche sulla sperimentazione animale

Main menu
Select a language

Il furetto

Il furetto (Mustela putorius furo) è la forma domesticata della puzzola europea, un mammifero che appartiene allo stesso genere della donnola, il genere Mustela, della famiglia dei mustelidi. Rispetto ai topi e ai ratti, i ferretti sono più simili agli esseri umani dal punto di vista della biologia e della fisiologia. Anche se hanno un aspetto diverso dal nostro, sono spesso usati come modelli per studiare le malattie respiratorie, perché sono infettati dagli stessi virus respiratori che colpiscono la nostra specie e la fisiologia dei loro polmoni e delle loro vie aeree ha una notevole somiglianza con quella umana.

I furetti si ammalano di influenza e sono il miglior modello per studiare questa malattia negli esseri umani. L’influenza umana può infettare naturalmente i furetti e l’infezione è molto simile a quella umana, con simili indicatori clinici (gli starnuti!), e una simile patologia e risposta immunitaria. I furetti hanno aiutato a comprendere la trasmissione del virus, il processo di sviluppo delle tipiche infezioni di influenza e la suscettibilità all’infezione legata all’età. Inoltre, hanno aiutato lo sviluppo di un vaccino.

Sembra che i furetti condividano più caratteristiche con le donne che con gli uomini. Il loro ciclo estrale o ciclo sessuale è simile al ciclo mestruale umano, e sono quindi diventati importanti per la ricerca nell’ambito della riproduzione. In particolare, sono stati utili per identificare i fattori ambientali che influenzano l’attività riproduttiva stagionale, la differenziazione sessuale del cervello e i fattori fisiologici che controllano la pubertà e l’ovulazione.

È sorprendente, ma le femmine di furetto possono ammalarsi o addirittura morire se non si accoppiano. Quando sono in calore, le femmine di questa specie infatti secernono alti livelli di estrogeno, e finché non si accoppiano l’ormone resta nel flusso sanguigno. Se rimane nel sangue per un lungo periodo di tempo, causa una progressiva riduzione del midollo osseo che può risultare in una pericolosa diminuzione di cellule del sangue. Anche se questo fenomeno non si verifica negli esseri umani, può comunque aiutare a comprendere molti aspetti della riproduzione in natura.

Nel video qui sotto la professoressa Wendy Barclay dell’Imperial College London spiega il ruolo dei furetti nella ricerca sull’influenza. I furetti che vediamo sono usati per insegnare agli scienziati come trattare gli animali. Non abbiamo potuto filmare i furetti usati per la ricerca perché avremmo potuto trasmettere loro un raffreddore!




Last edited: 25 September 2018 16:48

Main menu
Select a language