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Il crotalino Bothrops jararaca

Il crotalino brasiliano Bothrops jararaca è una specie di vipera endemica del Sud America, responsabile di un gran numero di morsi di serpente nella regione. È il serpente velenoso più noto nelle ricche e densamente popolate regioni del Sud-Est del Brasile, dove è stato responsabile del 52% di morsi di serpente (3446 casi) tra il 1902 e il 1945, con un tasso di decessi dello 0,7% (25 morti).

Il serpente usa il suo veleno per far perdere conoscenza alla preda, a causa di un abbassamento della pressione sanguigna. Il veleno iniettato con il morso causa un gonfiore locale, petecchie (piccole macchie rosse o violacee, causate da emorragie nell’epidermide), lividi e bruciore, ma anche sanguinamento delle gengive, emorragie e mancanza di coagulazione del sangue. Questi sintomi possono potenzialmente essere fatali. Si dice che le tribù locali usassero il veleno del serpente Bothrops jararaca sulle punte delle loro frecce per indurre emorragie e shock. Basandosi sulla conoscenza locale, scienziati britannici e statunitensi hanno iniziato a studiare il veleno, e hanno scoperto un composto interessante. Dopo non molto tempo, l’azienda ora nota come Bristol-Myers Squibb ha utilizzato il composto e brevettato il farmaco.

 


Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori)

 

Il crotalino Bothrops jararaca ha aiutato lo sviluppo del primo farmaco derivato da un veleno a ricevere l’approvazione dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense: il farmaco Captopril. La sostanza agisce come inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), ed è stato sviluppato da un peptide trovano nel veleno di questa specie nel 1965 dallo scienziato brasiliano Sérgio Henrique Ferreira.

Il Captopril agisce in modo efficace spegnendo una delle molte vie di vaso-costrizione del corpo, che aumentano la pressione sanguigna. Il farmaco causa il rilassamento dei vasi sanguigni e la diminuzione del volume del sangue, abbassando la pressione sanguigna e riducendo la richiesta di ossigeno dal cuore.

Gli ACE-inibitori sono stati inizialmente approvati per il trattamento della pressione alta (ipertensione), ma il farmaco è anche prescritto per alcuni tipi di scompensi cardiaci e disturbi cardiovascolari e renali.

 

Enzima emocoagulante

 

L’enzima emocoagulante derivato dal veleno è usato come farmaco antiemorragico.


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